Ciascuno di noi è davvero unico e diverso da tutti gli altri, e questa preziosa dote permette anche di salvare delle vite. A ribadirlo è stato Diego Colombo, membro del Consiglio Regionale ADMO e volontario dedito a divulgare l’importanza di donare il midollo osseo, che nella mattinata del 14 febbraio ha tenuto un’illuminante conferenza alle classi Quarte e Quinte. Portando in campo la propria esperienza personale ed esempi vicini, il relatore è riuscito a far luce su un ambito finora conosciuto da pochi studenti e spesso sottovalutato: la donazione del midollo, un vero e proprio semplice atto eroico in grado di portare a malati gravi guarigione e, soprattutto, speranza.

Prima di tutto il signor Colombo ha sfatato le numerose voci infondate, mostrando al pubblico quanto la donazione non sia né pericolosa né dolorosa, anche grazie a moderne tecnologie; ha inoltre spiegato agli studenti come funziona il processo di trapianto del midollo osseo e come iscriversi, da maggiorenni, al Registro Donatori. Numerosi gli esempi di persone guarite che ora conducono una vita normale grazie – si è più volte sottolineato – non solo al gesto magnifico di chi ha elargito, ma anche alla divulgazione: è infatti importantissimo che questa cultura si diffonda, così da aumentare il numero di midolli compatibili, e noi in prima persona dobbiamo impegnarci a parlarne. Ma ancora più rilevante, e centro della discussione, è stata l’unicità e la preziosità di ognuno di noi per chi riceve il trapianto: in una grande città, difatti, un malato di leucemia o linfoma ha solo una possibilità su oltre 200.000 di trovare un donatore idoneo, e perciò tutti siamo chiamati in causa.

Al termine della conferenza, siamo usciti dall’aula con le idee un po’ più chiare e il desiderio di metterci in gioco per diventare, a nostra volta, degli eroi silenziosi.

Simone 4° Scientifico B

Shares
Share This