Il fatidico giorno della partenza per le Cinque Terre era arrivato, una vacanza per noi pochi coraggiosi che abbiamo osato avventurarci in questa nuova proposta lanciata dalla scuola. Senza un vero itinerario da seguire, ma carichi di aspettative, la mattina dell’8 luglio siamo partiti alla volta del mare. Ancor prima di giungere a destinazione ci siamo concessi un tuffo nel mare cristallino di Moneglia e un po’ di sole, che ha regalato al povero Ale e al Don una bella ustione. Giunti a La Spezia, ci siamo resi conto che il nostro alloggio non era certo un hotel pluristellato, ma un oratorio salesiano che ospitava gruppi di ragazzi. È stata proprio questa semplice e familiare sistemazione che ci ha permesso di condividere ogni momento con spirito di adattamento e una buona dose di umorismo. Le giornate non erano mai monotone: ogni volta spiagge diverse e panorami mozzafiato che ci facevano perdere il conto delle ore che passavano. Con l’entusiasmo che il Don e gli animatori trasmettevano, abbiamo avuto l’occasione di visitare posti non troppo sponsorizzati e conosciuti dal turismo commerciale, cercando spiagge e calette suggestive in base ai nostri gusti e ai nostri desideri. Come dimenticare i tuffi dalla scogliera Monterosso, il tramonto sul Golfo dei Poeti e il borgo storico di Porto Venere… Forse ciò che mi ha veramente affascinato è stato vivere il momento, senza preoccuparsi troppo di programmi e orari da rispettare, decidendo giorno per giorno come riempire la nostra vacanza.

La vita in comune, il divertimento e l’incanto dei luoghi visitati sono stati gli aspetti che hanno caratterizzato questa esperienza salesiana, che ci ha insegnato il senso dell’essenziale e della semplicità permettendoci di sviluppare legami sinceri tra noi.

Elena Brusamolino 4° Scientifico B

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