Il 28 novembre, Nicola Aresi, ex-allievo del Liceo Scientifico, ha tenuto nell’aula di lingue una conferenza in inglese, sia per illustrarci il mondo delle nanotecnologie sia per mostrarci il modo migliore per comporre un “business plan”, attività che vedrà le classi quinte impegnate fino alla fine dell’anno. Nicola lavora nell’ambito dei MEMS, ovvero “Micro Electro-Mechanical Systems“. Questo settore ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni e attualmente i MEMS si trovano dappertutto: dai cellulari ai computer, dagli orologi ai forni a microonde, ma anche nelle lampade e nelle automobili. Sembrano tutti meccanismi diversi l’uno dall’altro, ma in realtà la base è sempre la stessa: la raccolta di informazioni, la loro rielaborazione ed infine la condivisione con altri dispositivi. Inizialmente erano di grandissime dimensioni, molto lenti a processare le informazioni e scomodi, ma con lo sviluppo delle nuove tecnologie si è arrivati ad avere schede elettroniche piccole, addirittura qualche decimo di centimetro, praticamente invisibili, che contengono molte più informazioni della mente umana. Nicola ha anche illustrato la loro produzione, che non è lineare, come si è abituati a pensare nell’immaginario comune, ma ciclica, in quanto vanno sempre corrette delle funzioni e, una volta modificate, il ciclo di produzione inizia sempre da capo, perché bisogna riprogrammare tutto dall’origine. Occupandosi anche della loro vendita, ci ha fornito molte preziose informazioni sul piano finanziario. Infatti le classi Quinte dall’inizio dell’anno sono impegnate nella progettazione e nella stesura di un piano finanziario con la relativa vendita del prodotto. Nicola ha infatti spiegato i punti che dovrebbero essere presenti nel piano, che è un documento che espone le intenzioni dei produttori. Sembrerebbe facile ma non lo è affatto: non va sottovalutata questa parte nel processo di produzione, che potrebbe essere la discriminante tra il successo e il fallimento. Nicola con il suo team ha infatti fondato un’azienda, “ITmems“, che inizialmente produceva unicamente schede elettroniche. Ha raccontato gli sviluppi di questa produzione. Con il tempo l’azienda ha diversificato la produzione, andando in questo modo incontro alle esigenze degli utenti: ora oltre alle schede elettroniche produce anche sensori per industrie e fornisce consulenze di vario genere. Questa conferenza ci ha permesso di comprendere meglio il mondo del business grazie ad un esempio concreto, che ci ha fornito tante informazioni specifiche. Il piano finanziario che stiamo producendo nel laboratorio di lingue si potrà così ampliare ulteriormente con i consigli e gli esempi che Nicola ha proposto, in particolare uno: è sempre meglio diversificare la produzione in modo da fornire agli acquirenti spazi maggiori di scelta.

Edoardo

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