Nella giornata di lunedì 6 novembre gli studenti delle Quinte liceo scientifico hanno potuto assistere a una lezione tenuta da Nicola Ludwig, professore del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano, dal titolo: “La luce che non si vede”. In una prima parte introduttiva, il professore ci ha spiegato che la luce è composta da un insieme di onde di lunghezza e frequenza variabile e che la porzione del visibile costituisce solo una minima parte rispetto a quella che effettivamente è la luce. Oltre alla porzione del visibile, infatti, la luce porta con sé molti altri tipi di onde: raggi X e raggi gamma, onde radio e microonde, ultravioletti e infrarossi. L’energia viene trasportata attraverso la luce e Il professore ci ha spiegato che ogni corpo emette onde, quindi energia. Nello specifico l’energia emessa da un corpo è in relazione con la sua temperatura, a cui è quindi possibile risalire analizzando il tipo di onda prodotta; in particolare la nostra attenzione si è concentrata sugli infrarossi. Grazie a una telecamera speciale, in grado di captare e rappresentare gli infrarossi, abbiamo potuto osservare le onde emesse dai nostri corpi e dagli oggetti presenti nella stanza, una vera e propria visione termica. Inoltre gli infrarossi si comportano in maniera simile alla luce visibile e possono essere quindi bloccati da alcuni materiali, oppure riflessi, come su uno specchio. Attraverso diversi esperimenti abbiamo osservato che il “colore” della luce infrarossa emessa da un corpo cambia a seconda della sua temperatura, ma che alcuni materiali, i metalli soprattutto, possono apparire più caldi di quanto siano in realtà, perché in grado di riflettere gli infrarossi, proprio come uno specchio. Infine il professore ci ha spiegato che è possibile applicare queste conoscenze per lo studio degli edifici, poiché materiali diversi assorbono calore e emettono infrarossi in maniera differente, permettendo di conoscere in maniera non invasiva la struttura degli edifici e programmare quindi eventuali interventi. È stata una lezione coinvolgente; il professore ci ha fatto partecipare attivamente agli esperimenti, permettendoci di osservare direttamente i fenomeni che ha descritto e fornendoci diversi spunti curiosi e interessanti.

Riccardo

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