Quest’anno la scuola ha organizzato, per le classi 3° scientifico A e 3° scientifico applicate, il viaggio di istruzione a Padova. Accompagnati dai professori Barbara Oggionni, Alessandro Candilati e Livio Leoni, abbiamo visitato la Cappella degli Scrovegni e l’Orto botanico, uno dei più antichi a livello europeo. Siamo partiti da scuola alle 8.00 e siamo giunti in pullman a Padova intorno alle 10.30, dopodiché abbiamo raggiunto a piedi Piazza del Santo e abbiamo potuto ammirare la facciata della Basilica di Sant’Antonio, il monumento simbolico di questa città. Dopo un breve momento di pausa, ci siamo diretti verso la Cappella degli Scrovegni e, una volta arrivati, siamo stati divisi in tre gruppi; prima della visita, ogni gruppo ha assistito alla visione di un filmato che dava una completa descrizione dell’opera, dagli aspetti storici a quelli artistici, soffermandosi soprattutto sui dipinti eseguiti da Giotto. Una volta concluso questo, siamo entrati all’interno e siamo rimasti colpiti dalla grandezza e dalla bellezza del luogo, che ha suscitato emozioni ben diverse rispetto a quelle provate a scuola mentre lo stavamo studiando. Ci siamo recati poi presso il Museo Civico di Padova, molto vicino alla cappella, dove abbiamo osservato altre opere di Giotto analizzate in classe, come ad esempio il Crocifisso. Dopo la pausa pranzo, siamo giunti all’Orto botanico dove, prima di entrare, siamo stati nuovamente divisi in due gruppi. Ciascun gruppo è stato accolto da una guida, che ci ha proposto una breve introduzione sulla storia dell’orto, sottolineandone la grandezza, informando che contiene 3500 specie diverse di vegetali, e l’importanza, specificando che è il secondo più antico d’Europa. Abbiamo avuto la possibilità di vedere all’interno molte tipologie di piante, come quelle velenose, quelle carnivore e anche esemplari provenienti da altri continenti, ma il principale motivo di questa visita era sicuramente la Palma di Goethe, una palma divenuta famosa poiché, dopo essere stata ammirata dal grande poeta tedesco, lo ha ispirato e gli ha permesso di formulare la sua intuizione evolutiva nel “Saggio sulla metamorfosi delle piante” pubblicato nel 1790. Conclusasi anche questa visita, ci siamo diretti verso il pullman, attraversando di nuovo la città di Padova e ammirandone meglio i principali monumenti, dato che aveva smesso di piovere, per poi ripartire. La giornata è stata ricca di visite e l’aspetto più interessante di questa esperienza è stato sicuramente, per noi alunni, la possibilità di osservare da un altro lato, completamente diverso da quello cui siamo abituati, ciò che studiamo a scuola, oltre che scoprire molte novità; l’unica nota stonata è stata purtroppo il tempo, che non ha di certo facilitato i piani organizzativi, ma tutto sommato siamo riusciti a visitare quelle che erano le principali attrazioni che la città offre ai turisti, facendone un bagaglio culturale per il nostro futuro.

Niccolò

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