La domanda più ricorrente nei giorni precedenti alla conferenza era: “Che relazione c’è tra la fisica e l’illusionismo?”. È proprio questo che il fisico Lorenzo Paletti ha voluto dirci nelle due ore, nelle quali abbiamo provato a capire i trucchi di magia realizzati da lui o da colossi dell’illusionismo, come David Copperfield. è stata l’occasione per osservarli non più con gli occhi di un bambino che rimane a bocca aperta davanti al trucco di magia, non comprendendo come l’illusionista possa aver fatto, ma con lo sguardo di un ragazzo che, attraverso l’applicazione pratica della fisica che si studia in classe, può intuire e poi spiegare il meccanismo fisico con il quale si è riusciti a realizzare un particolare numero. Il prestigiatore, infatti, non è nient’altro che un fisico che ha come obiettivo quello di sorprendere lo spettatore attraverso l’utilizzo della fisica, ingannandolo e nascondendogli dettagli fondamentali del numero. È in questo che consiste la sua abilità: non far vedere, a chi osserva, un movimento o un oggetto che gli permetta di realizzare il numero. Paletti ha spiegato in modo sorprendente come la forza elastica, la forza di gravità o il momento (con il fulcro e il braccio), che sono oggetto di una grande varietà di problemi nelle ore di fisica, possano essere la base anche dei più “semplici” giochi di prestigio. Anche la termodinamica, l’ottica e l’elettromagnetismo sono le fondamenta di molti numeri di magia, grazie all’utilizzo dei loro principi fisici, e proprio queste sono state le tre macro sezioni della conferenza. Con l’ottica geometrica, ad esempio, si è potuto vedere come si è riusciti a realizzare una delle più strabilianti illusioni di sempre: il Jackson’s Ghost del 2014. Basato sul fenomeno denominato Pepper’s Ghost, creato dall’italiano Giovanni Battista della Porta (vissuto alla fine del Rinascimento) e ripreso da J.H.Pepper, si è riusciti a creare un ologramma di Michael Jackson, attraverso un gioco di luci e specchi (inclinati a 45 gradi), tanto che sembrava fosse lì sul palco, insieme a tutti i ballerini. Questo fenomeno viene usato in molti parchi divertimento per creare immagini di fantasmi, ma anche in alcuni film di Hollywood, proprio per la sua efficacia nel materializzarli. La magia, allora, può essere vista come un’applicazione pratica della fisica, che viene nascosta per far rimanere lo spettatore a bocca aperta, e, attraverso lo studio della materia, si riesce a capire quali suoi principi siano stati applicati per realizzare qualsiasi gioco di prestigio. Tutto questo non fa che rendere ancora più interessante e coinvolgente una disciplina spettacolare come la fisica.

Leonardo e Daniele

Shares
Share This