L’anno scorso per la prima volta ho sentito parlare della SFA quando il mio catechista ha proposto questa attività formativa durante il “buongiorno”. Inizialmente credevo fosse un’attività noiosa e per questo ho deciso di non partecipare al primo anno della Scuola Formazione Animatori, che coincide con il secondo di scuola superiore. Quest’anno mi è stato riproposto di partecipare, però questa volta ho deciso di non farmi scappare l’opportunità e mi sono iscritto. Sabato 21 ottobre alle tre ci siamo quindi ritrovati in stazione centrale a Treviglio, pronti per partire in direzione Sesto San Giovanni, dove si svolgono tutti gli incontri della SFA. Onestamente avevo ancora paura di dover passare un fine settimana noioso, ma fin da subito tutti mi hanno assicurato che mi sarei divertito. Dopo il viaggio in treno siamo arrivati nella casa salesiana di Sesto e abbiamo posato per  la prima foto di quel fantastico weekend ricco di “ignoranza salesiana”. Dopo un breve momento di gioco ci sono stati presentati gli impegni più importanti del Movimento Giovanile Salesiano di quest’anno; abbiamo poi detto una preghiera per iniziare bene e abbiamo iniziato il primo corso, che mi è servito a capire che ogni buon animatore deve essere capace di mettersi in gioco, coinvolgere i ragazzi e non avere paura dei giudizi altrui. Dopo cena siamo andati tutti nella grande palestra della scuola e abbiamo passato una serata molto divertente giocando, ballando e cantando. Il momento più sorprendente della serata, però, è stato quello della “buonanotte”, perché tutti i 400 ragazzi che hanno partecipato alla SFA, esausti per l’incredibile serata di gioco, erano in silenzio ad ascoltare un pensiero buono prima di andare a dormire, proprio come facevano i ragazzi dell’oratorio di Don Bosco a Valdocco. La mattina seguente ci siamo alzati e, dopo colazione, ancora un po’ addormentati, abbiamo partecipato al secondo incontro del weekend, incentrato su virtù e vizi degli uomini. Poi ci siamo recati tutti in palestra, dove si è svolta la messa, celebrata dall’Ispettore dell’Ispettoria Lombardo-Emiliana. Dopo pranzo si è tenuto l’ultimo incontro della SFA, che ci ha fatto conoscere alcuni dei ragazzi dell’oratorio di Don Bosco e siamo riusciti a capire che la Santità si conquista con le buone azioni nella quotidianità. Prima di tornare a casa ci siamo salutati tutti nella palestra di Sesto San Giovanni, dandoci appuntamento al prossimo incontro. Devo ammettere che la SFA non è semplice e richiede impegno da parte di tutti, ma credo che per vivere bene la vita di una Casa Salesiana sia fondamentale essere un buon animatore. Per questo la Scuola Formazione Animatori è così importante: ci dà le giuste dritte per riuscire a diffondere la nostra gioia di essere animatori, Animatori salesiani, con la A maiuscola.

Marco Varisco 3° Scientifico A

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