Giovedì 8 febbraio le classi Quarte si sono recate al Teatro Filodrammatici per assistere allo spettacolo Non su questa terra, liberamente tratto dal Barone rampante di Italo Calvino. Il professore di italiano, dopo averci assegnato come lettura estiva questo romanzo, ha proposto alle classi la visione dello spettacolo. Il tema principale è ladolescenza, descritta come un periodo ricco di cambiamenti. Radicale è quello del protagonista Federico Magni. Egli decide di allontanarsi dalla società inizialmente per ribellarsi ai suoi stereotipi, ma poi questa fuga gli permette di vedere la realtà da un altro punto di vista, proprio come Cosimo Piovasco di Rondó, il protagonista del Barone rampante, il quale decide di vivere sugli alberi dopo essere fuggito affinché potesse scegliere chi essere o cosa fare. Nello spettacolo viene trattato il rapporto che il protagonista ha con Giulia, riconducibile al personaggio di Viola dOndariva, sin da quando Federico la osservava dalla finestra di casa fino al primo bacio; inoltre vengono trattate anche problematiche sociali che coinvolgono spesso anche i giovani, come il bullismo. I due adolescenti protagonisti hanno un atteggiamento nei confronti del mondo completamente differente: lui è in fuga, si sente soffocare, non riesce più a sopportare una società opprimente, mentre lei è intrigata e affascinata da quello che la aspetta. Sono diversi anche nel carattere: infatti lei è solare, estroversa e piuttosto indecisa, mentre lui è più timido, introverso ma molto sicuro di sé (non tutti avrebbero il coraggio di vivere sui tetti!). Gli unici due personaggi del libro rappresentati nello spettacolo sono Cosimo e Viola; vengono però nominati anche il padre di Cosimo, lamico del padre (un ingegnere che riprende il personaggio del Cavalier Avvocato Enea Silvio Carrega) e la madre di Cosimo, una donna forte e autoritaria, che richiama la generalessa Corradina. Il libro di Calvino è ambientato nella seconda metà del XVIII secolo (in particolare Cosimo sale sugli alberi il 15 giugno 1767), mentre lo spettacolo ai giorni nostri. Col fine di presentarne al meglio il tema, ladolescenza, vengono utilizzate canzoni contemporanee che hanno permesso un coinvolgimento maggiore del numeroso pubblico presente in sala. Queste e gli oggetti di scena (ad esempio i libri di Giulia o i vestiti dei protagonisti) hanno permesso a noi ragazzi di confrontarci con il protagonista, mentre non avremmo potuto farlo se fosse stato ambientato nel XVIII secolo come nel libro. Per concludere, gli autori sono stati in grado di trattare in modo coinvolgente il periodo delladolescenza, il momento di passaggio che stiamo attraversando noi ragazzi, e questo ci ha permesso di apprezzare maggiormente lo spettacolo.

Simone 4° Scientifico A

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