In occasione della festa di don Bosco con alcuni ragazzi ho avuto l’occasione di incontrare Mago Linus, un ventunenne che ha fatto della magia la sua professione. L’incontro è stato diviso in tre momenti, ciascuno dei quali ha permesso a tutti di avvicinarsi di più al suo mondo. Il primo è stato caratterizzato dalle risate di tutto il pubblico: siamo stati infatti coinvolti in alcuni giochi di magia che ci hanno lasciato molto stupiti. Ha chiamato sul palco alcuni di noi, che hanno avuto modo di affiancarlo in alcune performance. Dai giochi di prestigio con le carte, all’apparizione e sparizione di oggetti, in quel momento, grazie anche alla simpatia del mago, il sorriso non ha lasciato nessuno estraneo. In questa prima parte dell’incontro sono stati coinvolti anche alcuni bambini della prima elementare presenti, che hanno dato anche loro un contributo.  Al termine di questo primo momento il mago ha deciso di insegnare qualche regola base per farci avvicinare al mondo della magia. Per prima cosa ha spiegato l’importanza della naturalezza: ogni azione eseguita deve infatti risultare sempre naturale. Il mago ha spiegato che prima di eseguire dei trucchi ha dovuto capire come ogni persona si comporta ed esegue determinate azioni e successivamente adattare questi comportamenti a ciò che deve compiere, facendo sembrare il tutto più naturale possibile. Inoltre un prestigiatore deve saper attirare l’attenzione del pubblico solo sulle parti del gioco o della scena che egli ritiene opportune, permettendo così di sviare l’attenzione da movimenti e mosse che non devono essere viste e ricordate. Un’altra regola base è che “un movimento grande ne copre uno più piccolo”, in modo da non rivelare qualsiasi movimento che comporta la riuscita del trucco. Terminata questa spiegazione, Mago Linus ci ha insegnato un gioco di prestigio molto semplice e, nonostante ciò, per la prima volta, ci siamo sentiti tutti un po’ dei maghi.

L’ultima fase dell’incontro è stata invece caratterizzata dal racconto della sua vita. Si chiama Pasquale, in arte mago Linus, ed è studente alla facoltà di Scienze della comunicazione. Fin dalla sua infanzia la sua vita non è stata facile, tante volte ha dovuto avere la forza di rialzarsi. Si è avvicinato alla magia all’età di nove anni, quando suo padre per Natale gli regalò una scatola magica, con tanti giochi e trucchi, ed allora iniziò ad appassionarsi alla magia, che piano piano è diventata il suo destino. Pur proveniente da una famiglia cristiana, non credeva in Dio, ma quando poi si è avvicinato per esperienza personale a Lui ha capito che c’era ed ha iniziato a diffondere il Suo messaggio perché, come è riuscito a guarire le sue ferite ed ha salvato la sua vita, può salvare la vita di tanti altri. E così insieme ai suoi giochi cerca spesso di far sorridere gli altri e portare questo messaggio d’amore. Quello che vuole lasciare nel pubblico è la speranza, perché se hai o hai avuto dei problemi puoi risolverli. Lui ha avuto molti problemi e ha sofferto molto, ma oggi può dire che ha realizzato i suoi sogni. E cosi abbiamo chiuso tutti gli occhi, pensando a un nostro desiderio. Ha poi preso un filo verde, un oggetto molto semplice che metaforicamente rappresenta la nostra vita, e l’ha spezzato facendo corrispondere a ogni pezzo di filo il sogno di ciascuno di noi. Ha fatto poi una pallina con tutte le nostre aspirazioni, compresa la sua che è quella di vedere tutti felici, e come per magia in un secondo il sogno può realizzarsi, perché in fondo basta crederci: quei pezzi di filo sono ritornati uniti come all’inizio. Il messaggio che ha voluto lasciare è quello che il sogno di ognuno può realizzarsi, qualunque esso sia. È quindi meglio non lasciarlo nel cassetto!

Giorgia

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