Venerdì 2 febbraio si è svolta la tanto attesa festa di San Giovanni Bosco e noi ragazzi delle superiori abbiamo avuto l’occasione di partecipare a vari workshop, ognuno con una tematica diversa. Io, che sono appassionato di sport, ho scelto di assistere alla conferenza di Nando Sanvito, giornalista e inviato sportivo, che ha iniziato parlandoci di alcuni retroscena dei più grandi eventi sportivi della storia.

Dopo una breve presentazione il Signor Sanvito ha esordito raccontandoci la vicenda del piccolo Francesco: nel 2004 decise di scappare da casa e così i genitori, molto preoccupati, chiesero aiuto all’Inter, la sua squadra del cuore. Prima della partita di coppa Italia contro la Juve l’ex bomber Bobo Vieri e l’allenatore Zaccheroni lanciarono un appello, che però non arrivò al ragazzo. Il giorno della partita l’Inter stava perdendo per 2-1, ma all’ultimo minuto il difensore Adani, che non segnava da molto, realizzò il goal del pareggio e per esultare si tolse la maglia da gioco e mostrò la scritta: “FRANCESCO TORNA”. Il fatto curioso è che Adani fu l’unico giocatore in campo che indossò sotto la divisa quella particolare maglia! Francesco, guardando la partita, vide il goal di Adani e così decise di tornare a casa con la famiglia.

Partendo da questa storia ha esposto il tema della conferenza: esiste una regia con la R maiuscola! Il celebre giornalista ha avvalorato la sua tesi mostrandoci un video: dopo una schiacciante vittoria contro la Germania nella finale dei mondiali del 2002, anziché abbandonarsi ai festeggiamenti, giocatori e membri dello squadra brasiliana si riunirono in campo, si inginocchiarono formando un cuore e pregarono con le parole del Padre nostro. Questo creó scalpore tra gli appassionati di calcio, che si chiesero il perché di quel gesto. Nando Sanvito ha sottolineato che era il loro modo di dire che c’è qualcosa di più grande di noi e delle nostre abilità. Il giornalista ci ha però mostrato anche il lato negativo di questo sport: abbiamo visto i video di due partite, una di serie A e una di serie B, che furono truccate, ma anche qui la “Regia” aveva un altro progetto e i fatti non andarono come era stato meschinamente programmato.

Il Signor Sanvito ha infine spiegato l’importanza della forza di volontà, l’energia che ti fa continuare anche quando i muscoli non reggono più e le forze ti abbandonano, come ad esempio per l’ex atleta di molti decenni fa, Dorando Pietri, che diede tutto se stesso, svenendo addirittura più volte negli ultimi metri della gara, per riuscire a tagliare per primo il traguardo delle Olimpiadi di Londra.

L’ultima storia che ci ha esposto ha riguardato il ciclismo, raccontandoci la disavventura di Filippo Simeoni, un ex ciclista italiano che mise a rischio la sua carriera denunciando l’abuso di doping in quello sport, ottenendo in cambio l’ostilità di molti team e moltissimi sportivi. Tutto questo gli procurò gravi difficoltà e innumerevoli sofferenze per la sua onestà.

La grande verve comunicativa di Nando Sanvito ha fatto sì che la conferenza fosse interessante dal primo all’ultimo minuto. In particolare ci ha colpito il suo messaggio: se guardiamo la nostra vita, possiamo capire che c’è veramente una regia con la R maiuscola!!

Daniele

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