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Amati per quello che siamo

Venerdì 28 gennaio a scuola abbiamo ricordato la Giornata della Memoria e celebrato la festa di don Bosco, unendo due ricorrenze fondamentali per la memoria collettiva e per il nostro Istituto.
Per le classi del Triennio la giornata si è aperta con la visione di Train de vie, film incentrato sul tema della Shoah in maniera apparentemente leggera, il cui finale inaspettato ha permesso una discussione in classe sulla tragicità dell’evento e sugli anni bui della guerra. Infatti il dibattito, partendo dal film, si è poi spostato sul senso generale di tale ricorrenza, evidenziando quanto sia importante ancora oggi il ricordo per evitare che il mondo cada di nuovo in una tragedia simile.

La giornata si è poi conclusa con la celebrazione della Santa Messa presieduta dal Vescovo ausiliare di Milano Luca Raimondi, il quale ha focalizzato l’omelia su un tema molto vicino a noi giovani: l’essere felici e il prendere consapevolezza di essere amati non per quello che facciamo ma per quello che siamo; egli si è anche soffermato sull’importanza di non lasciare che i voti scolastici e i giudizi degli altri ci ingabbino a tal punto da pensare che ci definiscano per ciò che realmente siamo, e di mirare ad essere noi i protagonisti del nostro futuro. Queste riflessioni hanno ulteriormente arricchito il valore della giornata, un’occasione che ha confermato come al primo posto nella Scuola di don Bosco ci sono valori che vanno oltre i libri di testo, le interrogazioni e le verifiche, quei valori che aiutano il giovane a crescere come “buon cristiano e onesto cittadino”.