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gita Palermo 4 ITT e 4 CLASSICO

45°27’39”N 9°16’48”E aeroporto di Linate, Milano, Lombardia.

Il Sole non ha ancora fatto risplendere i suoi primi raggi: è il 10 aprile 2024 e piove.

Siamo ancora un po’ assonnati, ci ritroviamo tutti nella zona “partenze” dell’aeroporto. Fin da subito, nonostante la sveglia sia suonata un po’ prima rispetto al solito, l’entusiasmo emerge sui nostri visi e siamo contenti di quello che ci aspetterà per i prossimi 3 giorni.

Sbrigate le pratiche aeroportuali, i ragazzi di quarta dell’Istituto Tecnico Logistico, insieme alla quarta Liceo Classico e accompagnati dai prof. Maj e Zana e dal nostro preside, don Marco Begato, veniamo imbarcati.

In circa un’ora e mezza eccoci, siamo arrivati!

38°10’53”N 13°05’58”E aeroporto Punta Raisi, Palermo, Sicilia.

Fin da subito, appena scesi dall’aereo, si percepisce un clima diverso, non solo in termini di temperatura.

Siamo curiosi. Soprattutto per chi viene a Palermo per la prima volta, come il sottoscritto, è affascinante immergersi in quel modo di vivere molto solare e allegro.

Il programma è stabilito, lo abbiamo tutti più o meno in mente e siamo consapevoli che saranno giornate ricche di esperienze.

Arriviamo all’albergo e, depositati i bagagli, subito inizia la nostra avventura siciliana.

La prima giornata è scandita da due principali momenti: una visita alla città e ad alcune sue “attrattive”, come il mercato di Ballarò, e il commovente momento di testimonianza e visita della casa del Beato Pino Puglisi.

Dopodiché, in men che non si dica, la giornata giunge al termine. Trascorriamo la serata in compagnia e rientrati nella struttura ci ritiriamo nelle nostre stanze.

Il mattino seguente la sveglia suona presto, il programma è fitto e non c’è tempo da perdere.

Le giornate di qui in avanti sono caratterizzate da momenti culturali, alternati a momenti più “tecnici” soprattutto per noi studenti dell’Istituto Tecnico. Il tutto è arricchito da toccanti momenti “di memoria”, nei quali abbiamo avuto modo di ricordare coloro che hanno combattuto contro la mafia.

Tante sono le esperienze che abbiamo vissuto e sarebbe impossibile riuscire a descriverle tutte in questo articolo. Inoltre credo che le parole non possano bastare: bisognerebbe viverle certe esperienze!

Oggi, mentre mi ritrovo qui a scrivere queste parole, qualche giorno dopo, vorrei ricordarne alcune. Mi tornano in mente i momenti più salienti di questo viaggio. Ricordo la visita all’ammaliante Palazzo dei Normanni oppure quella alla chiesa di San Domenico (in cui vi sono la tomba del magistrato Giovanni Falcone e quella del noto scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa). Mi giungono alla memoria l’Oratorio di San Lorenzo, il Duomo di Monreale e la visita del suo piccolo borgo, un po’ in collina.

Il viaggio d’istruzione subisce, per noi studenti del tecnico, una variazione. Seguendo la scelta che la nostra scuola ha fatto per rendere i viaggi d’istruzione calibrati sulle esigenze dei diversi indirizzi scolastici, mentre gli studenti del classico proseguono sul percorso artistico specifico del loro percorso di studi, noi visitiamo dapprima l’Euro Terminal Grimaldi Palermo e, il giorno successivo, il Cantiere Navale Fincantieri.

Sono state entrambe visite molto interessanti. Abbiamo avuto la possibilità di vedere da vicino alcune questioni che sono state oggetto di studio, o che lo saranno il prossimo anno.

Siamo stati molto contenti di queste visite specifiche per il nostro indirizzo; ci sono state anche occasioni di osservare alcune operazioni, metodologie operative e di movimentazione con cui non capita tutti i giorni di avere a che fare.

Emozionanti sono stati i momenti in cui abbiamo “toccato con mano” la lotta che numerose persone hanno combattuto in Sicilia contro la mafia. Oltre alla già citata visita alla casa del Beato Pino Puglisi, la visita al Nomafia museum e agli uffici di Falcone e Borsellino al Palazzo di Giustizia ci hanno fatto fermare, pensare e ricordare.

Rammento, con ancora un po’ di emozione, proprio la visita agli uffici, ormai museo, di Falcone e Borsellino. Seguivamo l’accurata spiegazione della nostra guida, nel mentre ci trovavamo nei luoghi in cui questi due grandi uomini hanno lavorato incessantemente e instancabilmente per dare il proprio contributo al benessere e alla sicurezza del nostro Paese. Ogni singolo dettaglio sapeva di questa “lotta” e rimanere in quelle stanze per un tempo che ormai avevamo smesso di misurare è stato un carico di emozione non indifferente.

Tra una visita e l’altra, tra i chilometri macinati camminando, tra le risate di noi giovani adolescenti che hanno voglia di vivere, arriviamo a sabato 13 aprile e neanche ce ne accorgiamo.

È ora di tornare, ci dirigiamo, con un po’ di malinconia, verso l’aeroporto che, qualche giorno prima, ci aveva accolto e ci prepariamo a prendere il volo che ci riporta a casa.

Atterriamo a Milano quando il Sole ormai è al tramonto; ciascuno di noi si è portato a casa qualche souvenir, ma tutti abbiamo con noi una cosa in comune: nel cuore ci portiamo la “cosa” più bella di tutte, di qualsiasi oggetto, di qualsiasi cimelio. Questa “cosa” è il ricordo di questa bella esperienza, un’esperienza ricca di cultura ma anche di tanto divertimento. Di bontà della tradizione che abbiamo avuto l’occasione di gustare, di risate indimenticabili, di legami nati, cresciuti e consolidati, anche tra le due classi. Si torna ora alla vita di tutti i giorni, arricchiti da questa entusiasmante avventura. 

Matteo (4^ Istituto Tecnico Logistico)