L’Istituto Salesiani Don Bosco di Treviglio rinnova la sua partecipazione alla XXIV edizione del celebre festival Bergamoscienza, intitolata “Convergenze”. Presso la sede della scuola andranno in scena laboratori interattivi capaci di unire il fascino della scoperta scientifica al brivido dell’indagine.
I percorsi proposti per quest’anno sono due. Il primo, intitolato “Tra Ombre e Realtà”, è una vera e propria sfida per i sensi: i partecipanti impareranno a conoscere lo strano comportamento della luce e delle illusioni ottiche, trasformando semplici bicchieri e laser in avanzati strumenti forensi per “smascherare un colpevole invisibile”. Il secondo laboratorio, “Oltre la Chimica: I Segreti Biologici degli Indizi”, si ispira invece alla celebre legge dell’interscambio del criminologo Edmond Locard. Attraverso un’attività pratica di biologia laboratoriale, verrà mostrato come eseguire saggi specifici alla ricerca di indizi rivelatori, come ad esempio la presenza di vitamina C. L’evento si svolgerà dal 1 al 8 ottobre ed è rivolto in particolar modo ai bambini e ragazzi dagli 11 ai 13 anni.
Ma il vero valore aggiunto e cuore pulsante di questa iniziativa risiede dietro le quinte, ovvero nei suoi giovani organizzatori. Il progetto vede infatti il coinvolgimento attivo e appassionato di una trentina di studenti del triennio, provenienti dagli indirizzi del Liceo Scientifico, Scienze Applicate e Classico.
Durante questi laboratori, i ragazzi svestono i panni degli alunni per mettersi in gioco in prima persona nel ruolo di insegnanti, divulgatori e tutor per i visitatori più piccoli. Si tratta di un’esperienza formativa a tutto tondo, in grado di potenziare e valorizzare l’attenzione che la scuola salesiana dedica non solo all’eccellenza accademica, ma soprattutto alla crescita umana dei propri ragazzi.
Spiegare fenomeni complessi come l’ottica o la biologia forense a bambini delle scuole primarie e medie richiede grande pazienza, chiarezza e creatività. Condividendo le proprie conoscenze, gli studenti del triennio hanno così l’opportunità di consolidare ciò che hanno imparato sui banchi di scuola e, allo stesso tempo, di sviluppare preziose abilità relazionali e comunicative. Un bellissimo esempio di “peer education” in cui la scienza diventa il ponte per costruire responsabilità, empatia e consapevolezza nei cittadini di domani.





